MIME-Version: 1.0 Content-Location: file:///C:/CAB1D0D1/VADEMECUMPERBENEFICIARE1.htm Content-Transfer-Encoding: quoted-printable Content-Type: text/html; charset="us-ascii" VADEMECUM PER BENEFICIARE DELLE AGEVOLAZIONI SUL PAGAMENTO DELLE RAT= E DI MUTUO PER L’ACQUISTO DELLA PRIMA CASA

 

VADEMECUM PER BENEFICIARE DELLE AGEVOLAZIONI SUL PAGAMENTO DELLE RATE DI MUTUO PER L’ACQUISTO DELLA PRIMA CASA.

 

 

E’ stato pubblicato nella G.U. n. 192 del 18/8/= 2010 il Decreto 21 giugno 2010, n. 132, regolamento recante norme di attuazione del Fondo di solidarietà di 10milioni di Euro per il 20= 08 e 10milioni di Euro per il 2009, per i mutui per l'acquisto della prima casa, ai sensi dell'articolo 2, comma 475, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Il provvedimento entra in vigore il 2 settembre 2010.<= /o:p>

Il Decreto dà attuazione con quasi tre anni di ritardo alla disposizione contenuta nella finanziaria 2008 (legge 24 dice= mbre 2007, n. 244) che istituiva il fondo per l’aiuto alle famiglie in difficoltà nel pagamento del mutuo.

 

 

 

Le condizioni per beneficiare della agevolazione devono essere le seguenti:

 

 

 

- il mutuo deve riguardare la prima casa;

 

- il debito residuo non deve super= are i 250mila euro;

 

- deve essere in ammortamento da almeno un anno;

- l’immobile non deve essere= di lusso;

 

 

 

il mutuatario

- deve aver subito perdita del lavoro con assenza di un nuovo rapporto di lavoro per un peri= odo non inferiore a tre mesi;

 

 

 

ovvero

- si deve essere verificata la morte o sopravvenuta non autosufficienza del percettore di almeno il 30% del reddito familiare, imponibile complessivo;

 

 

 

ovvero

- è stato costretto al pagamento di spese mediche o di assistenza domiciliare per almeno 5.000 euro annui;

 

 

 

ovvero

- è stato costretto al pagamento per le spese per manutenzione straordinaria, ristrutturazione, adeguamento funzionale dell’immobile, per almeno 5.000 euro annui;<= /span>

 

 

 

ovvero

- ha subito aumen= to della rata del mutuo a tasso variabile di almeno il 25% nel caso di rate semestrali e del 20% in caso di rate mensili.

 

 

 

A fronte della sospensione del pagam= ento delle rate di mutuo sono rimborsati dal Fondo alle banche:

a) i costi sostenuti dal beneficiario per eventuali onorari notarili anticipati dalla banca;<= /p>

b) gli oneri finanziari pari alla qu= ota interessi delle rate per le quali ha effetto la sospensione del pagamento= da parte del mutuatario, corrispondente esclusivamente al parametro di riferimento del tasso di interesse applicato ai mutui e, pertanto, al net= to della componente di maggiorazione (spread) sommata a tale parametro.=

La sospensione del pagamento delle r= ate può essere richiesta, come previsto dall’art. 2, comma 476 d= ella citata legge 244/2007 per non più di due volte e per un periodo massimo complessivo non superiore a diciotto mesi nel corso dell’esecuzione del contratto.

 

 

 

L’art. 6 del provvedimento pre= vede che la banca, acquisita la documentazione presentata dal beneficiario e verificatane la completezza e la regolarità formale ai sensi dell'articolo 4, chiede l'autorizzazione ad effettuare l'operazione, indicando, sulla base della richiesta del beneficiario, l'ammontare dei c= osti e degli oneri finanziari dell'operazione.

Entro il termine di 10 giorni la ban= ca invia al Gestore la documentazione Il Gestore, accertata la sussistenza dei presupposti stabiliti rilascia, entro quindici giorni dal ricevimento della documentazione, il nullaosta alla sospensione del pagam= ento delle rate di mutuo e imputa alle disponibilità del Fondo l'importo dei costi e degli oneri finanziari indicato dalla banca. Acquisito il nullaosta la banca, entro cinque giorni dal ricevimento della risposta del Gestore, comunica al beneficiario la sospensione dell'ammortamento del mu= tuo.

 

 

 

L’art. 7 del provvedimento pre= vede la revoca delle agevolazioni e sanzioni in caso di false dichiarazioni e attestazioni.